Blog e Social Network come il Tamagotchi


Ricordate il Tamagotchi, quel giochino che ebbe una diffusione pari al cellulare, tra i bambini del 1996; era un pulcino che richiamava l'attenzione per essere alimentato ed accudito, in caso contrario, moriva.
Pareva proprio un modo di allenare i futuri schiavi del telefonino. 
Ebbene, analogamente, la nostra presenza continua su internet, nella rete, nel web, all'interno dei gruppi social, è essenziale per rimanere in vita.
Socializzare su internet è difficile e frustrante come nella realtà; ci illudiamo di far parte di una grande famiglia, di un gruppo di amici, ma in effetti è tutto virtuale, o peggio, un'illusione.
Chiediamo di partecipare, cercheremo di condividere, di farci piacere ma saremo sempre e comunque sopportati, a volte condivisi e talvolta apprezzati ma, fino a che interveniamo, scriviamo, alimentiamo la rete, i nostri lettori ed estimatori cresceranno, appena abbandoniamo, anche se le nostre idee continuano ad essere in rete, cominceranno a calare le visite al nostro blog.
La partecipazione a twitter o facebook, non si nega a nessuno, ma se veniamo a mancare, nessuno si chiederà perché, che fine abbiamo fatto. Begli amici.
Scrivere o fotografare, pubblicando su internet con l'aspirazione di farlo anche per i posteri, altra illusione; certo gli algoritmi dei motori di ricerca ci diffondono in maniera virale in tutto il mondo, perfino negandoci il diritto all'oblio; eppure, faremo la fine di una tomba al cimitero: fino a che ci sarà qualcuno che ci conoscerà e ci ama ci porteranno i fiori, poi, tristemente saremo dimenticati ed abbandonati.
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